PUBBLICAZIONI / Federico Ozanam cattolico sociale di Giuseppe Chinnici e Roberto Cipriani




Il pensiero e l'opera di Federico Ozanam sono ancor oggi di grande ispirazione per tutti coloro che non siano indifferenti di fronte alle gravi diseguaglianze economiche e sociali che causano povertà e sofferenza, ai disagi e alle privazioni di chi non ha un lavoro e neanche un tetto per ripararsi, di chi deve rinunciare a curarsi e a istruire i propri figli, di chi pensa con disperazione al domani. Sono condizioni sempre più diffuse nella nostra società complessa, stratificata e multiforme, in cui coesistono modi e livelli di vita drammaticamente distanti e contrastanti, che anche la politica affronta con difficoltà mentre cresce il malcontento sociale e le tensioni rischiano di diventare esplosive.
Se in molti tutto questo suscita paure, chiusure e pregiudizi che spesso degenerano in aggressioni nei confronti del prossimo, in molti altri affiora sempre più urgente la necessità di intervenire attivamente, di aprirsi all'altro, di ascoltare, di portare un aiuto, di sanare le ingiustizie.
La figura di Federico Ozanam continua a essere un punto di riferimento storico per l'azione volontaria a favore dei poveri, a partire da un'evidente matrice d'ispirazione cristiana in generale e cattolica in particolare, tanto da permettere di collocare il suo pensiero pienamente nell'ambito del cattolicesimo sociale, che ha visto i suoi prodromi nell'arco stesso di esistenza di Ozanam. Infatti, il cristianesimo e il cattolicesimo sociale hanno certamente la loro origine nell'ultimo decennio del 1800 e trovano eco nell'enciclica di Leone XIII De conditione opificum, meglio nota come Rerum novarum (1891).

Giuseppe Chinnici è Presidente della Fondazione Beato Federico Ozanam-San Vincenzo de' Paoli, Ente Morale-Onlus. Già docente di Organizzazione aziendale presso la LUMSA di Roma, è stato Direttore generale di diverse società. Attivo da tempo nel volontariato cattolico, è autore di vari volumi, tra cui: Cinema, Chiesa e movimento cattolico italiano (2013), Comunicare la sanità e renderla a misura d'uomo (2002), Per un'etica del Volontariato (2015), Violenza sulle donne, antichi pregiudizi e moderni mutamenti di identità e asimmetrie di potere (2018).

Roberto Cipriani è professore emerito di Sociologia nell'Università Roma Tre. Sua è la teoria della "religione diffusa", basata sui processi di socializzazione. È stato Presidente dell'Associazione Italiana di Sociologia e del Comitato di Ricerca di Sociologia della Religione nell'International Sociological Association, nonché Editor-in-Chief della rivista International Sociology. Nella European Sociological Association è stato Presidente del Consiglio delle Associazioni Nazionali di Sociologia.


 

Condividi questo articolo

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato sulle ultime novità. Ti aspettiamo!